2.3.11

 

Il Bastone e la Carota
Fausto Amodei






No non vivere al minuto
mi raccomando
bada a quello che c'è sotto
di quando in quando
altrimenti sei fottuto
bello mio caro
devi per pagar lo scotto
far la fine del somaro.

Ogni giorno prendi nota
con occhi accorti
che anche quando il tuo padrone
che oggi sopporti
ti regala una carota gialla e matura
ha già pronto un bel bastone
fatto di un'essenza dura.

C'è un bastone sempre pronto
se per un ticchio
tu non vuoi mangiar carote
bensì radicchio
il padrone ha messo in conto
carote sole
col bastone ti percuote
se non mangi quel che vuole.

Le carote sono a volte
appetitose
solo che vorresti averle
più numerose
questa è un'altra fra le molte
serie ragioni
per risponder colle sberle
alle rivendicazioni.

Le carote sono espresse
spese variabili
e son queste le ragioni
solo contabili
per cui van sempre compresse
e Marx lo disse
mentre l'uso dei bastoni
rientra nelle spese fisse.

Ciò vuol dire che la verdura
che tu hai per rancio
se il quantitativo aumenta
varia il bilancio
mentre una bastonatura
non dà passivo
che sia una o siano trenta
rientra nel preventivo.

Il salario aumenta in fondo
non per bastarti
ma entro i limiti prescritti
e senza scarti
c'è una sola cosa al mondo
che può fissarli
è l'aumento dei profitti
sacro per Colombo e Carli.

Se quei limiti fissati
un guastafeste
li volesse scavalcare
con le proteste
ci son tanti surrogati
già in preventivo
tra cui quello più esemplare
di ricorrere a Restivo.

La carota è un vegetale
come il bastone
è soltanto un po' più corta
ma va benone
per servire come tale
se è un po' più dura
molta gente si è già accorta
che hanno identica struttura.

Tra carota e tra bastone
c'è un amor perfetto
la riforma e il celerino
vanno a braccetto
è la beffa del padrone
è la sua prassi
se no va con De Martino
si rimedia con Tanassi.

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